mercoledì 12 agosto 2026

Europei di atletica a Birmingham - 2^ giornata (11-08-2026)

 Solo otto anni fa, cos'avrei pensato se mi avessero detto che un giorno sarei uscito dallo stadio triste dopo una serata in cui abbiamo un oro e un bronzo? Nel 2018 nelle prove da stadio avevamo conquistato due bronzi in tutto. Adesso, dopo due giornate, siamo a cinque medaglie, di cui due d'oro: un bilancio che per tanto tempo avremmo ritenuto quanto meno passabile in un intero europeo (e ottimo se riferito alle sole prove da stadio). Oggi invece, la delusione per Jacobs prevale sulla soddisfazione per la vittoria di Nadia Battocletti, che davamo per scontata.

I 5000 erano stati una gara molto tattica per i primi 3 km., corsi in quasi 10', poi Nadia prende l'iniziativa per 300 metri e fa un po' di selezione, ma poi rallenta e il gruppo si ricompatta. A 3 giri dalla fine parte la Dotker e metà del gruppo si stacca, ma le tre italiane rimangono con le prime. All'inizio dell'ultimo giro sono ancora almeno in 8 tutte vicine, quando arrivano sul rettilineo davanti a me la Battocletti è ancora quarta: ho appena il tempo di chiedermi se è davvero in controllo che a 250 metri dall'arrivo parte e lascia tutte sul posto. Sul rettilineo finale recupera per il terzo posto una che mi sembra Micol Majori, ma finché non lo leggo sul tabellone non ci credo. Ricordiamo che in altri tempi avrebbe rischiato di non essere nemmeno convocata.




Jacobs aveva vinto la sua semifinale con una facilità mostruosa, pur non partendo benissimo: 10.08, miglior tempo del turno, rallentando nel finale. L'oro sembrava proprio una formalità. Invece stavolta parte male e dopo la metà è ancora indietro, fin quando non si ferma. Leggerò poi che si era infortunato nel riscaldamento. Vince nettamente il britannico Glave, con 10.19 si arriva terzi (col 10.08 con cui Tortu arrivò quinto nel 2018 si sarebbe vinto l'argento), sesto Ali.

Ma ripartiamo dall'inizio. La mattina, arrivo con la navetta. Stavolta c'è un po' di gente a prenderla, ma non c'è certo la fila che giustificherebbe la serpentina che ci costringono a fare. C'è anche un minimo di coda ai controlli, 3-4 persone: io perdo un po' di tempo perché a quello davanti a me sequestrano un kit da cucito. Il mio posto è nello stesso settore e fila di ieri, ma tanto ci sono tanti posti liberi: vado nella fila dietro. Gli spettatori non sono poi tanti di meno di ieri (non annunceranno il numero) e comunque non pochissimi per una sessione mattutina. Vicino a me c'è un gruppo di svedesi, in curva si vedono tanti finlandesi, oltre ai soliti irlandesi.

Sono appena iniziate le qualificazioni del disco e dell'alto maschili. Nel primo hanno già lanciato (male) i due italiani. Al secondo turno Musci fa un lancio vicino ai 60 metri (58,35) e sembra contento come se si fosse qualificato. Sempre al secondo, Stahl sembra qualificarsi, ma quando lo rivedo per il terzo mi accorgo che era un nullo. Nessun qualificato diretto nel primo gruppo, ce ne saranno due nel secondo. Lontanissimi gli italiani. Nell'alto, Stronati e Falocchi superano i 2,10, Tamberi e Sioli passano. A 2,15 Tamberi (a fatica), Stronati e Sioli li superano al primo, Falocchi al terzo. A 2,19 invece superano tutti al primo, Sioli di tantissimo. Dopo buona parte del secondo tentativo sono ancora meno di 12 ad averi superati, quindi per un po' sembra che 2,19 possa essere l'ultima quota (sono previsti ancora 2,23 e 2,26), invece poi rimangono in 16, ma per Tamberi, Stronati e Sioni sembra fatta. Si va a 2,23 e li superano in 10, tra cui Tamberi e Sioli alla seconda, ma anche Stronati e Falocchi vengono ripescati. Solo in 2 chiudono senza errori, entrambi britannici, ma il pubblico sembra emozionarsi molto più per uno, Clarke-Kahn.




La prima gara su pista erano le semifinali dei 400hs donne. Nella prima la Folorunso parte forte e continua sempre più: arriva sul rettilineo con un vantaggio enorme, tanto che ci si chiede se terrà. Solo nel finale rallenta un po', non è chiaro se intenzionalmente: chiude in 53.92, che sarà il secondo tempo assoluto. Male le altre italiane. Ci sono poi le batterie di 100 maschile e 110hs, tutte con forte vento contrario (nella prima dei 100 si sentiva anche dal mio lato) e con italiani tutti fuori. Va invece meglio negli 800 femminili, con la Coiro che arriva seconda non lontano dalla Hodgkinson e vedendo il tempo della britannica, si capisce che anche il suo dev'essere ottimo: infatti è 1:57.56, battuto il record italiano della Dorio dopo 46 anni! La Bol sembra proprio passeggiare e fare un leggero allungo nel finale, per vincere la sua batteria in 1:59.96. Si chiude con i 400hs maschili, con entrambi gli italiani che passano. Mi fermo a mangiare in uno dei chioschi dello stadio (noodles cinesi), poi torno con la navetta. 



La sera si vede molta più gente di ieri a prendere la navetta, all'ingresso, ma soprattutto ai chioschi, dove c'è coda dappertutto: penso di rinunciare, ma poi mi fermo di nuovo a quello tedesco, che é più rapido degli altri. Dentro lo stadio, però, c'è un po' più pubblico di ieri, ma non poi così tanto: annunceranno 16.200 persone (contro 13.600). Sia a Berlino che a Roma, dove sembravano pochissime in stadi così grandi, in realtà erano di più. Ho visto adesso un servizio della BBC sullo scarso pubblico: come cause citano i costi dei biglietti (ma vedo tanti vuoti anche nei settori economici) e dei trasporti (ma parlano di £25, quando la navetta ne costa 5). Accanto a me c'è un gruppo di greci, nel mio settore si vedono anche spagnoli e italiani, intorno i soliti finlandesi, verso la fine si vedranno anche svizzeri e francesi.

Arrivo in tempo per la partenza dei citati 5000, mentre nelle qualificazioni dell'asta femminile sono a 4,10 e nel martello maschile sono al primo lancio, con Halasz che ha preso la testa superando gli 80. Nell'asta le tre italiane superano 4,10 e 4,25, ma poi escono a 4,40 con solo la Molinarolo che dà l'impressione di portecela fare. A 4,40 escono in tante, tra cui la Svabikova, tanto che mi chiedo se continueranno, invece rimangono i 15 e si va a 4,50, che rimane l'ultima quota (era prevista 4,55) in quanto la superano solo in 7: fuori anche la Sutej. Dopo la fine dei 5000, comincio a seguire bene il martello, dove alla spalle di Halasz ci sono 4 atleti in 70 cm. Mentre sto andando in bagno vedo Kokhan portarsi dal quinto al secondo posto con 79,49, ma mi perdo l'81,30 con cui il tedesco Hummel torna secondo e soprattutto l'84,25 di Halasz. Tutti nulli i sesti lanci.


Le gare su pista proseguono con le semifinali dei 100hs. La Polzonetti si ritrova nella più veloce, la prima, è arriva quarta in 12.93: alla fine rimane fuori per 4/100 e nella terza la Kambundji passa con un tempo superiore. Ci sono poi le semifinali dei 100 e dei 400 maschili. Nella prima dei 100 c'è uno che stravince: esulto pensando sia Ali, invece è Glave (i britannici sono a volte in bianco, a volte in blu, lo stesso Galve cambierà maglia tra semifinale e finale). Nella prima dei 400, Hudson-Smith sembra controllare con grande facilità, anche se nel finale rallenta e arriva secondo, nella seconda Scotti parte forte e arriva sul rettilineo nettamente in testa, a poi cede e viene rimontato: è comunque terzo, ma non basta per il ripescaggio.



C'è però un altro concorso in cui abbiamo ancora speranze, anche se meno che alla vigilia: il lungo maschile. Avevo preso un posto verso la metà del rettilineo opposto pensando a questa gara e non sapendo in che direzione sarebbe stata la pedana: vedo bene rincorsa e stacco, meno l'atterraggio, non riesco a farmi un'idea della distanza. Non solo la prospettiva sulla barra metrica me li fa sembrare tutti lunghissimi (l'8,27 iniziale di Tentoglu sembrerebbe molto sopra i 9 metri), ma fatico a capire quali sono i più lunghi.. Si parte subito con Tentoglu 8,27. Saraboyukov 8,10, mentre Inzoli fa 7,80 staccando in anticipo, con vento -2 e sbilanciandosi verso destra (cosa che tende a fare spesso), lasciando quindi intendere di avere un grande potenziale. Al secondo turno Ehammer si porta in testa con 8,29 (a me il salto sembrava lungo, ma non quanto quello di Tentoglu), mentre Inzoli si migliora con 8,04, ma me lo perdo. Dopo i primi 3 salti rimangono in 7, in quanto l'ottavo si è ritirato: al quarto Tentoglu spara 8,44 per la gioia dei miei vicini. Al quinto nessuno si migliora: il salto di Inzoli sembrava buono, ma era nullo. Vedo il sesto salto di Baldé e non mi sembra eccezionale, quindi passo a seguire i 100hs e non seguo la misurazione: solo quando il serbo Boskovic si migliora a 8,08 mi accorgo che Baldé si era portato al terzo posto con 8,18. Adesso il lungo è l'unica gare in corso, tra le finali dei 100hs e dei 100. Il bulgaro si riprende il bronzo con 8,26. Ehammer fa nullo, Tentoglu, ormai oro, rinuncia.




Come detto, c'era stata anche la finale dei 100hs. Rimangono tutte molto vicine, la mia sensazione è che abbia vinto la Visser, ma ci metteranno un bel po' prima di annunciare le prime 4 posizioni: alla fine confermano la vittoria dell'olandese.


All'uscita decido di prendermi una crépe, e nell'attesa riesco a vedere la premiazione della Battocletti. Naturalmente canto l'inno, anche se sono da solo. Stavolta la coda per la navetta prende tutta la serpentina e anche oltre, ma si smaltisce abbastanza rapidamente. E domani altre due possibilità di medaglia con Folorunso e Fantini, e parte anche il mio amato decathlon.



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