giovedì 13 agosto 2026

Europei di atletica a Birmingham - 3^ giornata (12-08-2026)

 Stavolta già per la sessione mattutina c'è un po' di coda all'ingresso e il mio settore è quasi pieno, anche se altri rimangono vuoti (e alcuni di quelli vuoti erano tra i più economici, quindi non sembra che il problema principale sia il prezzo): in generale, per essere una sessione mattutina, di pubblico ce n'è. E' giornata di prove multiple, quindi il pubblico è diverso dagli altri giorni: ci sono molti estoni e tedeschi, accanto a me due olandesi, poi ci sono i soliti svizzeri e gli irlandesi, probabilmente gli unici a non essere qui soprattutto per il decathlon. Sono in settima fila, verso l'inizio del rettilineo opposto: vedo molto bene soprattutto il lungo del decathlon, anche se non vedo la barra metrica della pedana più vicina alla tribuna, quella del gruppo B, e anche dell'altra non capisco bene le distanze.




Stavolta arrivo un po' prima dell'inizio: riesco quindi a seguire le tre serie dei 100 dell'eptathlon, con Dester che arriva sesto, davanti a tutti i favoriti. Cominciano anche le qualificazioni del disco femminile, e sono in ottima posizione anche per quelli. Nel primo gruppo ci sono Meline Robert-Michon, 47 anni, e Liliana Cà, quasi 40, e si qualificheranno entrambe. Il secondo gruppo sarà di livello un po' inferiore, con 5 qualificate contro 7, e purtroppo contribuirà ab abbassarlo Daisy Osakue: primo lancio in gabbia, secondo fuori settore (e sarebbe stato comunque corto), il terzo sembra ben avviato, tanto che penso "finalmente", ma si ferma a 57,41. E dire che per passare bastava 58,48.



Si arriva al lungo del decathlon. Come dicevo, vedo benissimo rincorsa e stacco e anche gli atleti che vengono a parlare con gli allenatori. Ci sono cori da stadio calcistico per Neugebauer, che parte con un 7,61 e al terzo salto si migliora con 7,82. Skotheim risponde con 7,80. Per due salti Nonino è il migliore degli italiani con 6,91, poi Dester riesce a fare 7,12 (ve detto che il vento è sempre contrario, a volte più, a volte meno).



Intanto in pista ci sono le batterie prima dei 400, poi dei 200 femminili. Tutte le italiane passano: nei 400 impressiona la Bonora, terza in 51.27 nella batteria più veloce (in ogni caso, contava solo il tempo), nei 200 la Kaddari fa la prima gara convincente della stagione, vincendo in 23.14. In entrambi i casi, aspetto di leggere il risultato per essere sicuro si trattasse di loro. Seguono le semifinali degli 800: nella seconda Pernici fa corsa di testa, ma nel finale viene rimontato. Penso che sia arrivato terzo, invece vedo che è quinto e comincio a imprecare perché penso sia fuori nonostante 1:43.84. Solo quando danno il riepilogo capisco che le semifinali erano solo due e quindi è in finale.



Dopo gli 800 lo stadio comincia a svuotarsi. Io comincio a pensare di spostarmi verso la fine del rettilineo per seguire meglio il peso del decathlon e quando finisce anche il disco lo faccio. Rimangono anche le semifinali dei 400hs maschili, ma non cambia molto seguirli da una parte o dall'altra. Il gruppo più forte è quello più lontano dalla mia tribuna e non si vede benissimo neanche da qui. In contemporanea con l'arrivo di una semifinale intravedo Neugebauer togliere a Daley Thompson la migliore prestazione dei campionati con 17,31. Intanto nei 400hs Sibilio tiene a stento il secondo posto, il terzo non sarebbe bastato, Warholm controlla.


La sera ho il posto dal lato opposto rispetto agli altri giorni: ci metto molto di più a raggiungerlo e vedo una zona che non avevo mai visto. Sono poco dopo l'arrivo: in un grande campionato solo a Doha sono stato così vicino. Vedo quindi molto bene, oltre ai 110hs, l'alto del decathlon, mentre del martello vedo bene la traiettoria, ma non tanto il lancio, in quanto la pedana è coperta da quelle dell'alto. La tribuna in zona arrivo è piena, quella opposta meno, ma c'è comunque più gente degli altri giorni. Nella mia fila olandesi e belgi, più avanti tedeschi e polacchi, in giro molti finlandesi, che hanno due favorite nel martello. Non si vede l'eclissi (e io avevo anche comprato gli occhiali appositi), è nuvoloso, ma c'è comunque una luce strana.



Arrivo che è in corso solo l'alto dell'eptathlon, e non da molto: il gruppo A è a 1,93, il gruppo B, con gli italiani, a 1,87. Dester va molto sicuro fino a 1,96, supera un po' a stento, ma sempre alla prima, gli 1,99, poi si ferma, ma è comunque secondo del gruppo e ottavo assoluto. Nonino fa il suo, si ferma a 1,93. Vedo poi le semifinali dei 110hs, con l'incredibile eliminazione di Asjer Martinez (e anche dell'altro spagnolo), ma soprattutto vedo il martello della fantini atterrare vicino alla seconda fettuccia che, come immaginavo, era a 75 metri: 74,97, cinque metri in più della seconda. Alla fine del primo turno era ancora in testa di un metro e mezzo, poi la Kosonen l'ha superata. Sono rimasto fino a metà del terzo turno, con l'altra favorita Tervo sicuramente eliminata.




La mia serata di atletica è finita in anticipo: non mi sentivo molto bene (facevo fatica a respirare) e ho deciso di farmi visitare. Tutto si è risolto per il meglio, sono stati gentilissimi, ora sto meglio. Mi hanno anche fatto passare da zone riservate agli atleti, ne ho visti alcuni da vicino, tra cui Neugebauer. Ho anche appreso che esiste una sala riservata ai multiplisti.

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