Gli Europei di Birmingham si sono conclusi nel migliore dei modi per l'Italia: 22 medaglie, solo 2 in meno dell'edizione scorsa, dove giocavamo in casa e, in un anno olimpico, davamo una priorità maggiore all'evento rispetto a molti altri. Senza l'infortunio di Jacobs quasi sicuramente avremmo vinto addirittura gli stessi ori del 2024 (ok, di cui 2 in specialità che allora non c'erano). Io ho visto dal vivo quattro sezioni serali (di cui una solo in parte, per cause di forza maggiore) e tre mattutine. Poi sono dovuto passare a vederli in TV e, per quanto Sky abbia fatto un buon lavoro con le riprese personalizzate, non è mai facile adattarsi a vedere quello che sceglie la regia. Questo il mio bilancio da spettatore, parlando di cose sotto il controllo o degli organizzatori o di European Athletics.
I più
- Navette: molto comode, all'andata non c'era mai coda, al ritorno, anche quando la coda era lunga (il massimo è stato martedì sera) si smaltiva rapidamente, 20 minuti o poco più. E per di più si viaggiava sempre seduti, a differenza di altre manifestazioni dove il percorso era anche più lungo, dalle Olimpiadi invernali alla Ryder Cup.
- Ristorazione: c'erano tantissimi stand di prodotti molto diversi e, per quello che ho visto, tutti buoni (certo, alcuni più, altri meno). Ho mangiato cinese, spagnolo, tedesco e persino una specialità locale, la "Cornish Pastry", sorta di grosso panzerotto ripieno di carne alla birra e fagioli, che mi ha sorpreso favorevolmente, visto che, come la maggior parte degli italiani, ho sempre pensato che "specialità culinaria" e "britannica" non stiano bene nella stessa frase. I media locali hanno parlato molto dei prezzi eccessivi, ma a me non sembravano affatto tali per essere all'interno di una manifestazione (alla Ryder Cup sì che era tutto carissimo). Certo, per un italiano le pizze che partono da £15 sono uno shock, ma non è che nei ristoranti costino molto meno. La maggior parte dei piatti erano sulle £10-12. Più economiche le bevande, con birre sulle £8.
- Presidio medico: certo, avrei fatto volentieri a meno di scrivere questo paragrafo, in quanto preferirei non averlo sperimentato, ma devo dire che sono stati molto professionali e gentili. Certo, ero favorito dal fatto di essere l'unico paziente, avevo tutto lo staff a mia disposizione. Tra l'altro non si sono mai chiesti se il mio caso fosse sufficientemente serio da richiedere il loro intervento, mentre io invece avevo molti dubbi. Forse però sono stati un po' troppo zelanti a mandarmi anche in ospedale dopo, visto che ci sono rimasto fino alle 3,45 del mattino.
- Gestione dei biglietti: si è molto parlato dei prezzi eccessivi, ed effettivamente almeno per i primi giorni lo erano: £103 per il secondo anello, lato opposto all'arrivo. Non credo però che la scarsa affluenza all'inizio sia spiegabile solo con questo, visto che erano vuoti anche settori economici. Il problema comunque non è stato solo il prezzo: alcune sessioni sono prima state date per esaurite (e per questo avevo deciso di fermarmi solo fino a venerdì: avevo comprato il biglietto anche per venerdì mattina, ma sapevo che sarebbe stato complicato utilizzarlo e infatti poi non l'ho fatto), poi sono tornate disponibili, ma ormai avevo prenotato volo e albergo. Non ho nemmeno capito perché giovedì mattina avevo preso un posto così brutto: il costo? Non credo, avrei potuto spendere come le altre mattinate. Gli altri posti non erano disponibili? Dalla mappa non avevo capito quanto fosse brutto?
- Gare di marcia in contemporanea: ne parlo anche se le ho viste solo in TV perché penso che per gli spettatori dal vivo sia stato peggio: con quattro gare in contemporanea, per di più su un circuito di 1 km, non ci si capisce niente.
- Premiazioni: non mi piace la doppia consegna delle medaglie, prima subito dopo la gara e poi nella "medal plaza". La stessa medal plaza era poi in posizione defilata, sembrava quasi una sagra di paese: quelle di Amsterdam 2016 e Roma 2024, che pure erano simili, si presentavano meglio.
- Prenotazione delle navette: un difetto delle navette era che la procedura di prenotazione era un po' farraginosa: serviva una transazione separata per ogni sessione, e per di più prima di mostravano tutte le alternative, dai parcheggi ai trasporti di linea, dovevi scegliere e poi prenotare e pagare. Poi, si può discute se avrebbero potuto/dovuto comprenderle nel prezzo, come in tanti altri eventi (es. Olimpiadi invernali), o magari consentire di acquistarle assieme al biglietto, anche con supplemento.












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